sabato, 13 marzo 2010
13 Marzo 2010
venerdì, 17 febbraio 2012
16 Marzo 2010lunedì, 15 marzo 2010
C’è attesa per l’esordio di "Politica è responsabilità". Comincia il passa parola e arrivano i primi commenti, tutti positivi, tanto per l’idea quanto per la grafica. Ora vedremo se diventerà quel che ci aspettiamo, ovvero un luogo di confronto e di elaborazione politica. Se, nel far questo, crescerà anche uno spazio di formazione politica, sarà il massimo… Ma intanto è "solo" una prima tesi – quella di Marco Brunazzo – che s’interroga sulla qualità della democrazia, corredata da una robusta documentazione bibliografica e giornalistica. Ed un blog aperto a tutti coloro vorranno parteciparvi. S’intrecciano le telefonate per sistemare qualche dettaglio, ma nel complesso la cosa è pulita ed efficace. Quel che temiamo è l’indifferenza, è che nella massa indistinta di un’informazione e di una politica sempre più manichee, prevalga l’idea che tutto sia già stato scritto o pensato.
L’avvio di Politica è responsabilità coincide con l’uscita della nuova veste grafica del sito di Osservatorio Balcani e Caucaso. Un bel lavoro, mi piace. C’è talmente tanta carne al fuoco che quasi ti gira la testa. Così come i numeri di OBC: quasi un milione di visitatori ogni anno, 42 milioni e 756 mila accessi (pagine o notizie del sito scaricate). E’ una nostra eccellenza, si dice così, ma ho l’impressione che il Trentino quasi l’ignori. Eppure, sono anche queste le cose che fanno diversa questa terra. Ricordo il colloquio avuto un paio d’anni fa con il vicepresidente della Provincia di Trieste che si complimentava per questo lavoro e che si stupiva per come una comunità come quella trentina avesse la lungimiranza (oltre ai mezzi) di investire sulla conoscenza di una regione (quella balcanica) più prossima a loro che a noi.
In questo quadro devo dire che sono molto contento di come va anche questo sito che state leggendo. Altri numeri, ovviamente, ma anche qui sono già oltre quattrocento visitatori ogni settimana e continuo ad incontrare persone che apprezzano molto questa comunicazione quotidiana.
Lavoro su questo e poi accade che oggi non abbia né riunioni, né appuntamenti. Quindi decido di lavorare in casa. Mi metto a scrivere la relazione per il Disegno di legge che stiamo preparando sull’affitto dei fondi rustici di proprietà degli enti locali e della Pat. Leggo le pagine che mi ha inviato Stefano Fait che s’interrogano sull’anima nera dell’umanità, tesi che l’autore avversa con ogni forza ma quasi disperatamente. Leggo le pagine de "Il Veneto che amiamo", un bel lavoro delle Edizioni dell’asino, casa editrice animata da Goffredo Fofi, che raccoglie scritti e conversazioni con Fernando Bandini, Luigi Meneghello, Mario Rigoni Stern e Andrea Zanzotto e che vorrei presentare a Trento prossimamente, magari invitando Dellai e Galan.
Insomma, una giornata tranquilla, quasi non mi sembra vero.