lunedì, 8 marzo 2010
8 Marzo 2010
mercoledì, 10 marzo 2010
10 Marzo 2010
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martedì, 9 marzo 2010

Un’intera giornata se ne va per discutere qualche articolo della proposta il Disegno di Legge regionale sui segretari comunali proposto da Margherita Cogo. Discussione iniziata qualche mese fa in commissione e nella sessione del mese scorso del Consiglio regionale, che oggi riprende ma che non fa molti passi in avanti perché la Lega fa ostruzionismo con decine di emendamenti che hanno l’effetto di paralizzare l’aula. La cosa più buffa è che di questa paralisi si ha l’impressione non freghi niente a nessuno. In effetti, stiamo discutendo di una proposta che in buona sostanza tratta il tema dell’incompatibilità ambientale fra il segretario comunale e il sindaco. La si può riempire di valore politico fin che si vuole, ma sappiamo che la vicenda da cui si è partiti è quella di una situazione patologica che si è creata in un Comune del Trentino (Vallarsa).

Ma intanto siamo qui, a perdere il nostro tempo, con un ordine del giorno che diventa sempre più lungo e sempre più obsoleto, con mozioni in attesa presentate un anno fa. Ed un aula di estranei che dà una pessima prova di sé. Sul ruolo della Regione ho presentato al gruppo del PD una proposta di lavoro affinché nel corso di questa legislatura si cominci a delinearne un diverso ruolo e diverse funzioni, pur sapendo che mettere mano alla Regione è inoltrarsi in un ginepraio. Certo è che così – lo continuo a dire – non ha proprio senso.

Per non perderlo del tutto, il tempo, ci si organizza con qualche incontro di lavoro. Uno di questi è quello che con Renzo Dori che incontro insieme a Sara Ferrari. Renzo ha lavorato una vita all’Enel e con lui abbiamo un interessante colloquio sulla situazione interna alla struttura che caratterizzava l’ente ben prima che si provincializzasse l’energia e che continua anche dopo la creazione di HDE e Dolomiti Energia. Un complesso intreccio societario, ma quel che più conta, un serio problema di progressivo degrado degli impianti per effetto della cronica assenza di manutenzione. Il quadro che ci propone è allarmante. La straordinaria opportunità che ci viene dalla nostra autonomia come l’aver riportato in Trentino un settore strategico come il comparto energetico, rischia di venir vanificata da un combinato di interessi, incompetenze e perdita di professionalità. Decidiamo così di porre la questione all’attenzione della Commissione ambiente del partito, invitando gli ex assessori Pinter e Bressanini nonché il vicepresidente Pacher e lo stesso Dori per condividere un quadro generale e cercare di correre ai ripari. La cosa è vieppiù importante anche perché strettamente connessa con la partita "acqua" di cui abbiamo più volte parlato in queste pagine.

Finiamo questa inutile e vuota giornata consiliare alle 17.30, chiusura anticipata per la presentazione presso la Sala di Rappresentanza della Regione del volume "Dedicato agli emigrati che furono traditi dalla propaganda" e frutto di una lunga e minuziosa ricerca presso i vari archivi trentini curata dalla signora Maria Grazia Dalfollo Lenzi (moglie del conigliere Lenzi scomparso nell’incidente aereo del giugno scorso), sull’esodo che avvenne a partire dal 1850 e di come questo sia stato incoraggiato da promesse di lavoro e fortuna, spesso ingannevoli.

Un salto a casa e poi con Sergio Valentini (presidente regionale di Slow Food) a tenere una serata a Sopramonte per la presentazione della Legge sulle filiere corte. Già legge, già votata dal Consiglio, ma che richiede condivisione culturale e di essere presidiata sul piano della sua applicazione non appena sarà vistata dalla Commissione Europea. Una serata gradevole, con molte domande ed il piacere di vedere arrivare in porto progetti e idee di qualità.

 

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