giovedì, 4 marzo 2010
4 Marzo 2010
Beirut. La statua dedicata a Samir Kassir, il protagonista della primavera libanese assassinato nel giugno del 2005
giovedì, 22 dicembre 2011
6 Marzo 2010
giovedì, 4 marzo 2010
4 Marzo 2010
Beirut. La statua dedicata a Samir Kassir, il protagonista della primavera libanese assassinato nel giugno del 2005
giovedì, 22 dicembre 2011
6 Marzo 2010

venerdì, 5 marzo 2010

Do uno sguardo all’agenda ed è talmente piena che fatico a decifrare gli appuntamenti. Di oggi come del fine settimana, per la verità. Ma tant’è (della serie "hai voluto la bicicletta? pedala").

Cominciamo dall’appuntamento con il vicepresidente Alberto Pacher, alle 8.30 del mattino. Primo e più importante argomento della nostra conversazione, il parco Agricolo dell’Alto Garda. La legge provinciale che lo istituisce è della fine della scorsa legislatura. Prevede, fra l’altro, che qualora la Comunità di Valle – su cui è incardinata la proposta – non sarà operativa entro diciotto mesi dalla promulgazione della legge, sia la PAT a prendere in mano la partita della sua attuazione. Il problema è che la Comunità di Valle si eleggerà nell’autunno prossimo e prima di riuscire a prendere in mano la questione passerà altro tempo. Perché allora non procedere sin d’ora con un incarico temporaneo ad un Tavolo di lavoro di cui facciano parte anche i Comuni della zona per le azioni di studio preliminare? Pacher si dice perfettamente d’accordo nel procedere in questa direzione.

Seconda questione, l’acqua. A fronte del decreto governativo convertito in legge dal Parlamento il 18 novembre scorso che ne privatizza il servizio, la PAT non deve rimanere con le mani in mano. E’ vero che la nostra autonomia (articoli 8 e 9 dello Statuto) ci affida competenze primarie ma è altrettanto vero che in assenza di precisi provvedimenti valgono le normative nazionali. Già alla fine del 2010 sono in scadenza una serie di concessioni e la logica delle gare non ci pone certo al riparo da brutte sorprese. Nei giorni scorsi, prima e durante gli incontri sul territorio che ci hanno visti insieme partecipi, è emersa l’idea di uno scorporo della gestione acqua da Dolomiti Energia (che gestisce il servizio in 19 comuni, compresi Trento e Rovereto) in direzione della costruzione di una società totalmente pubblica che faccia rete anche con il sistema vigente negli altri 199 Comuni del Trentino (a gestione diretta). Parliamo di questo, di una iniziativa da concertare nel PD del Trentino e di un confronto da avviare nella coalizione.

Facciamo un veloce aggiornamento sull’acciaieria della Valsugana. I dati rassicuranti delle analisi dei suoli e dell’aria non risolvono certo la questione del modello di sviluppo della zona. Occorre mettere in campo una forte iniziativa e decidiamo di parlarne con i circoli del PD della Valsugana.

Parliamo infine dell’impianto Wind localizzato fra i Comuni di Lavis (che ne ha decisa la localizzazione) e Zambiana, realizzato sul territorio di Lavis ma vicino alle abitazioni di Zambana. La Provincia non ha competenze, se non quella relativa alle autorizzazioni sanitarie, ma la cosa si configura come uno sgarbo tra territori. Ci incontreremo lunedì mattina con il Comune di Zambana per stabilire il da farsi.

Qualche altra piccola questione e poi corro all’appuntamento con Erica Mondini, al Forum. Lei oltre ad essere una persona cara è anche la vicepresidente del Forum e insieme facciamo il punto delle cose da fare, delle convocazioni degli organismi e degli argomenti da trattare.

Dopo qualche minuto arriva in visita la delegazione del Comune di Peja/Pec (Kosovo) guidata dal sindaco Ali Berisha e dell’associazione Trentino con il Kosovo. Qualche parola di presentazione del Forum e poi entriamo nel vivo dell’argomento che intendiamo trattare, la costruzione di un’Agenzia della Democrazia Locale a Peja/Pec. Organismo previsto dal Consiglio d’Europa, le ADL hanno rappresentato nei dopoguerra balcanici (e ora anche in Caucaso) un’efficace strumento attraverso il quale costruire partenariati territoriali fra le regioni e le città europee intorno ai temi della pace, della democrazia, dei diritti dei soggetti più vulnerabili, della prospettiva europea. Dal loro particolare punto di osservazione è chiaro che fra Europa e Stati Uniti nel corso degli anni si è giocata nei Balcani (e in Kosovo in particolare) una partita piuttosto dura, tutt’altro che favorevole alla costruzione di una forte soggettività politica dell’Europa. D’altro canto è pur vero che gli USA sono stati i più accaniti sostenitori dell’indipendenza kosovara, tanto da infrangere il diritto internazionale che sanciva l’intangibilità dei confini, e dunque la sovranità di un paese riconosciuto internazionalmente come la Serbia. Ma i nostri interlocutori sanno bene che la prospettiva per il loro stesso territorio non può che essere europea, sempre che l’Europa sappia darsi una propria fisionomia post nazionale. Se non sarà così, sarà una federazioni di stati nell’ambito della quale non ci sarà cessione alcuna di sovranità e a quel punto a qualcuno potrebbe risultare più utile un’area balcanica deregolata con cui fare affari d’oro piuttosto che un pezzo d’Europa senza barriere doganali né visti.

L’intesa è piena e ci si muoverà nell’obiettivo di sancire la nascita dell’ADL a Peja/Pec a maggio, in occasione della restituzione istituzionale della loro visita di questi giorni.

Finiamo l’incontro al Forum, un pasto insieme alla delegazione kosovara, e poi all’incontro con il presidente Dellai e di seguito con l’assessore Beltrami – Giovanazzi e i partner sociali del Tavolo trentino con il Kosovo. Un puzzle di relazioni davvero ampio e positivo, raccontato dai protagonisti.

Alle 17.30 un nuovo appuntamento nel quadro del decennale delle relazioni con il Kosovo, la presentazione dell’associazione "Viaggiare i Balcani" e delle proposte di viaggio per il 2010. Lo scenario è quello delle gallerie di Piedicastello, la musica di un quartetto d’eccezione che propone musica e parole di un confine nord orientale che fino a qualche anno fa costituiva la cortina di ferro. Un’attività a cui tengo molto per averla avviata con il Progetto Prijedor e Tremembè sette anni fa e che ora vive di luce propria, seppure in stretta collaborazione con il costruendo Tavolo Balcani. I giovani che hanno preso in mano l’attività negli ultimi tempi illustrano le iniziative in corso e laddove non riescono le parole arrivano la musica e le immagini. Infine il buffet, sapori trentini e balcanici mescolati, che viene letteralmente spazzolato via dalle oltre cento persone presenti all’incontro.

Sono le otto di sera. Alle 20.15 ci sarebbe anche l’assemblea del PD del Trentino ma le batterie sono scariche. Con Silvia Nejrotti (che stasera sarà nostra ospite) decidiamo di dirigersi verso casa dove ci aspetta Gabriella con un’ottima cenetta. Un sussulto di energia per il diario e poi a nanna, visto che l’indomani mi attende una giornata altrettanto densa di impegni.

 

Comments are closed.