Don Chisciotte della Mancia
27 Gennaio 2010venerdì, 29 gennaio 2010
29 Gennaio 2010giovedì, 28 gennaio 2010
Due giorni interi in Consiglio a discutere di proposte di mozioni o di legge presentate dall’opposizione di centrodestra (PDL e Lega Nord). Tranne una breve parentesi sulla situazione della discarica della Maza (mozione presentata dal Patt e condivisa da tutti ma non senza polemiche), per due giorni il Consiglio si è affrontato attorno a documenti che avevano il solo scopo di segnare il territorio.
Sulla scuola ho già scritto nel diario di ieri. Oggi è la volta delle mozioni sull’uso della pillola Ru 486 a partire da due mozioni, una a firma Morandini e l’altra Penasa. Naturalmente si dice di non volerne parlare in maniera ideologica, ma in nome della fede cristiana. Appunto. In realtà siamo in presenza di una ben definita strategia, l’occupazione ultra ideologica e fondamentalista di temi a forte caratterizzazione morale, evocando guerre di religione nell’intento di aprire brecce e contraddizioni nell’ambito del centrosinistra.
Prima le moschee, poi il crocefisso e i presepi, poi ancora la questione della fede religiosa di chi fa le pulizie negli uffici consiliari della Lega, infine l’altrettanto irricevibile e farneticante idea di visita psichiatrica per gli extracomunitari. Ora l’aborto, attraverso la proposta di costituire una commissione di studio sugli effetti della Ru 486. Sullo sfondo, il reiterato no alla Turchia nell’Unione Europea, agitato come assalto alla cristianità. Le mozioni sulla pillola abortiva vengono bocciate ma intanto la sceneggiata televisiva è andata in onda, con tanto di evocazione fino alla nausea delle immagini di feti strappati alla vita.
Segue la discussione su un disegno di legge a sostegno delle imprese trentine già respinto in Commissione dopo che in sede di ascolto dei soggetti sociali aveva registrato un’avversione generalizzata. Ciò nonostante se ne fa oggetto di dibattito, anche in questo caso in nome dell’anti ideologia, per rivendicare la rappresentanza dei piccoli imprenditori trentini che la Lega si dice di rappresentare. Il Consiglio prosegue fino alle 19.30, rimane solo da espletare il voto elettronico sui due articoli e sulla legge, ma gli esponenti del Carroccio chiedono la sospensione del dibattito, così di ipotecare anche una parte della giornata di mercoledì prossimo. Il presidente del Consiglio propone di concludere il punto all’ordine del giorno e… apriti cielo. Urla e schiamazzi per dire che non si rispetterebbero le minoranze. Il tutto dopo due giorni di lavoro d’aula praticamente monopolizzati dal centrodestra e praticamente inutili visto che non hanno portato ad alcun risultato concreto se non quello di sfibrare la resistenza dell’aula.
Riesco a ritagliarmi lo spazio per la riunione sull’iniziativa "Officina Medio Oriente" che PAT e Forum stanno preparando per fine marzo, per un incontro del Coordinamento del Progetto Prijedor, per fissare un po’ di appuntamenti e, infine, per cenare con Jovan Teokarevic, professore belgradese e amico, a Trento perché la sua Università è gemellata con quella di Trento in una triangolazione euro-balcanica che coinvolge anche Skopije, Sarajevo, Zagabria. E’ una gioia conversare con Jovan, persona di rara intelligenza e che mi richiama le atmosfere d’oriente di cui provo nostalgia. Tanto da mettere in cantiere un viaggio a Istanbul, incrociando Ennio Remondino e Ali Rashid. Insomma, la nostra identità mediterranea.