mercoledì, 16 dicembre 2009
16 Dicembre 2009venerdì, 18 dicembre 2009
18 Dicembre 2009giovedì, 17 dicembre 2009
Mentre scrivo sono alla dodicesima ora di presenza in aula. Abbiamo concluso gli ordini del giorno, quelli che mi vedevano primo firmatario sono stati approvati come del resto gli altri presentati dal gruppo, e siamo passati agli emendamenti. Il ritmo di approvazione non è speditissimo, la minoranza non ha ancora deciso quale atteggiamento tenere e del resto l’opposizione si è vista approvare un numero considerevole di ordini del giorno.
Inizia l’esame degli emendamenti, quelli ammessi sono quasi duecento. All’articolo 3 si discute di cooperazione e dei meccanismi di rendicontazione. Conosco questa materia fin nei minimi dettagli, ma ascoltando gli interventi mi cascano le braccia. Mi limito a modificare l’emendamento che in un primo momento il gruppo aveva presentato, trovando una mediazione ragionevole con la Giunta.
Tutto scorre tranquillo grosso modo fino alle 23.00. Poi, per effetto di un rituale consunto quanto inefficace, la Lega inizia a chiedere il voto segreto e quel che dovrebbe comportare qualche minuto porta via mezz’ora di lungaggini. L’esito è scontato, non vi sono sorprese nel voto, nemmeno quando ci sarebbero elementi di criticità che pure emergono anche nelle fila della maggioranza. Si reitera la richiesta di voto segreto da parte del capogruppo della Lega. Tempo irripetibile, nelle mani di persone dal dubbio equilibrio psichico. Non se se incazzarmi o sorridere, considerato che in altre legislature si è visto anche di peggio.
E’ mezzanotte passata che approviamo con voto segreto l’articolo 10 su un totale di 70. Chiediamo alla Giunta di indicare preventivamente quali sono gli emendamenti della minoranza che verranno accettati e la risposta favorevole della Giunta determinerà lo sbloccarsi della situazione.
Quando arrivo a casa, un po’ di relax, un bicchiere di "Dies Irae", una falangina del beneventano straordinaria accompagnata da un po’ di pecorino abruzzese. Nell’ultimo dei Tg le immagini del condottiero ferito. Nonostante i sondaggi dicano il contrario, la sua è un’immagine crepuscolare.