lunedì, 7 dicembre 2009
7 Dicembre 2009giovedì, 10 dicembre 2009
10 Dicembre 2009mercoledì, 9 dicembre 2009
Oggi e domani c’è Consiglio Regionale. Dedicato alla Legge di Bilancio e ad una serie di ordini del giorno e mozioni. Ci proponiamo di presentare un ordine del giorno sulla privatizzazione dell’acqua connessa alla finanziaria ma senza fare i conti con il regolamento del Consiglio regionale che impone non meno di ventiquattrore di anticipo sull’inizio della discussione generale, e allora il documento diventa una mozione che verrà discussa nella prossima sessione di gennaio. Non importa, quel che mi preme è che tutti i capogruppo della maggioranza trentina l’abbiano firmata senza esitazione, il che non pensate che sia poi così scontato. Ci sono anche le firme di PD e Verdi sudtirolesi, non quella della SVP ma solo perché avevano chiesto tempo e fra noi ancora non c’è quel rapporto di fiducia che talvolta riesce a smussare angoli e pregiudizi.
Domani ci sarà la serata dedicata al tema dell’acqua e mi preme mostrare come la politica possa esprimere anche posizioni avanzate, in questo caso a difesa dell’acqua come bene comune. Sento Silvano Pedrini per metterlo in guardia che nel Bilancio pluriennale del Comune di Trento si prevede l’alienazione nel 2012 di una parte delle azioni della Dolomiti Energia, il che indebolirebbe la presenza pubblica nella società che gestisce una parte importante del servizio idrico in Trentino. Quel che dovrebbe avvenire, semmai, è l’opposto, ovvero di sottrarre spazio ai privati. Silvano è uno dei nostri 18 consiglieri in Comune e gli chiedo di parlarne nella riunione di gruppo e di stare in guardia.
A proposito della serata sull’acqua, mi chiama Francesca Caprini di Yaku e mi dice che Alex Zanotelli mi vuole parlare prima dell’incontro e che nella serata intendono "interrogarmi" sulle risposte delle istituzioni. Mi sa che dovrò armarmi di pazienza, ma non vedo problemi visto che se vogliono dialogare con la politica non è che possano trovare molti altri interlocutori. Ed è bene che questo dialogo vi sia, per evitare che questa sensibilità si trasformi in isolamento ed antipolitica.
Ascolto la relazione del presidente della Giunta regionale Durnwalder. La trovo nella sostanza piuttosto banale, al di sotto di quel che la Regione, pur con il carattere residuale dei suoi poteri, meriterebbe. Servirebbe un profilo politico europeo, capace di collocare l’azione del governo regionale in una prospettiva non solo euroregionale (che più o meno c’è) ma anche sovranazionale ed europea (che invece viene solo sfiorata). Per il resto è ordinaria amministrazione, risorse collocate in delega alle province, nelle funzioni previdenziali, nell’intervento umanitario, nel sostenere gemellaggi e nell’attenzione verso le minoranze. Penso fra me che l’anno prossimo dovrò dedicarvi un po’ più d’attenzione e chiedere qualche segnale di novità.
Nell’intervallo sono a pranzo con Michele Nicoletti, per parlare del progetto "Politica è Responsabilità". Mi ascolta attentamente, mi dice come intende affrontare il tema della formazione al quale tiene molto e che l’idea gli sembra ottima. Con questo progetto intendiamo muoverci trasversalmente al centrosinistra, per dare a chi vuole utilizzarlo uno spazio di confronto e formazione che oggi non c’è. Mi sembra che il segretario del PD del Trentino ne abbia colto il valore ed anche questo è un passaggio a cui tenevo.
Ritorno in Consiglio, parlo con i giornalisti della questione "acciaierie di Borgo Valsugana" che ancora tiene desta l’attenzione per le preoccupazioni diffuse nella comunità locale. Si è da poco costituito il comitato "Mamme bionike" che ha raccolto in poche ore centinaia di firme di altrettante mamme per chiedere controlli serrati sul latte materno e sull’ambiente. Più in generale, mi fa piacere vedere che la mia posizione per avviare da subito una "strategia d’uscita" dal modello di sviluppo che quell’insediamento industriale rappresenta inizi a far breccia e ad essere condivisa, a cominciare dall’assessore Pacher. Ma sarà un processo lungo, controverso e per nulla scontato. A partire dai ritardi culturali che ancora albergano anche fra noi.
Con Mattia Civico ci incontriamo con Enzo Vezzoli, da una vita impegnato nell’addestramento dei cani da soccorso e catastrofe. Vuole parlarci del Disegno di legge sul tema della "pet terapy" da poco presentato da parte del nostro gruppo e che vede Mattia primo firmatario. Ci chiede di tener conto delle esperienze che si sono maturate sul campo da parte delle realtà del volontariato e delle specifiche professionalità che si sono costruite in Trentino. Enzo è il papà di Andrea, una delle persone più sensibili che abbia conosciuto in questi anni, maestro di musica e compagno di viaggio in terre balcaniche fin quando – nel viaggio – ha trovato l’amore della sua vita.
Così, fra un incontro e l’altro, la giornata se ne è andata. Provo davvero piacere a pensare che la serata è libera da impegni. A casa preparo una buona cenetta, a base di riciclo totale. Molto apprezzata.